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Saverio Occhiuto

Diciamolo, non siamo un paese nato per l'azione, ma con i venti di guerra che spirano da oltre Atlantico siamo una penisola appetibile nello scacchiere internazionale, la portaerei naturale nel Mediterraneo che farebbe gola a tutti come base missilistica da cui far decollare i bombardieri Nato. 

Dai nostri 7.400 km di costa, isole comprese, puoi arrivare a colpire ovunque su un vasto raggio. Quella che per gli strateghi militari è considerata una vera manna dal cielo, mentre oggi sono i disperati che arrivano dalle coste del Nord Africa ad utilizzarla come ponte ideale verso la salvezza. 

E' un destino curioso per l'Italia, divisa tra guerra e pace. Oggi rappresentiamo il cuore pulsante del Mediterraneo ma i nostri alleati occidentali potrebbero costringerci, presto o tardi, a fare una scelta netta: chiudere gli spazi umanitari ai  barconi per sacrificarli al Patto Atlantico. 

Filo russi e filo americani, filo israeliani e filo palestinesi: la nostra politica estera non ha mai subito pericolose oscillazioni negli ultimi 60 anni. Siamo un po' amici di tutti, se mettiamo da parte la guerra in Bosnia e la cacciata di Gheddafi dal governo libico, dove un certo interventismo c'è stato. 

Il fatto è che dovremmo contare di più quando sediamo ai tavoli dei Consigli di Sicurezza dell'Onu per far capire che se la Corea del giovane Kim Jong, gli Stati Uniti di Trump e la Russia di Putin, hanno costruito il loro pil sulle lobby delle armi, noi abbiamo sempre puntato sul Made in Italy. 

Esportiamo la Ferrari e la 500, l'alta moda e i vini doc (al massimo qualche pistola Beretta), non le testate nucleari. E non abbiamo alcuna intenzione di avventurarci in questo tipo di scambio commerciale, né di diventare il quaderno a quadretti delle nuove battaglie navali. 

Ma chi farà sentire la sua voce attorno a quei tavoli? In ogni caso, meglio se le nostre navi militari continueranno ad essere impegnate nel lanciare ciambelle di salvataggio a qualche profugo caduto dal gommone che a sparare cannonate. 

Se siamo davvero il cuore del Mediterraneo, dimostriamo di avere anche una personalità e un cervello: Ferrari e Brunello di Montalcino devono restare le nostre armi migliori.